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DI PARITÀ DEL VENETO |
CONSIGLIERA REGIONALE
Attività
Alla Rete delle Consigliere di parità del Veneto il bilancio del 2011 e le prospettive per il 2012. La prossima riunione l’8 febbraio a Rovigo
[30 gennaio 2012]
Il 13 gennaio si è riunita a Belluno, presso la sede della Giunta provinciale, la Rete della Consigliere di parità del Veneto per fare il punto della situazione, bilancio e scambio di esperienze sul 2011 ed uno sguardo alle iniziative in corso ed alle prospettive per il 2012. La riunione si è tenuta a Belluno per salutare la Consigliera provinciale Laura Turchetto, che lascia l’ufficio al termine del secondo mandato. In una situazione di estrema gravità economica e sociale, con notevoli conseguenze sulle condizioni e sulla qualità di vita di strati sempre più vasti di popolazione, unanime è stata la preoccupazione espressa per le difficoltà sempre crescenti nelle quali si svolge l’attività delle consigliere di parità. In particolare è stato ribadito che la scarsità di fondi, mezzi e personale rende praticamente impossibile garantire un minimo di continuità del servizio e la stessa apertura degli uffici. Nonostante la precarietà della situazione varie sono state le iniziative realizzate nelle singole realtà territoriali: attività di formazione per il “riorientamento al lavoro” dei precari (usciti dalla scuola per effetto della “riforma” Gelmini, per aspiranti lavoratrici autonome, per sensibilizzare le scuole superiori sui temi delle pari opportunità; ricerche sulle strutture per l’infanzia a disposizione nel territorio; promozione della figura e dei compiti della consigliera di parità; stampa ed ampia distribuzione della pubblicazione Il Codice delle pari opportunità, aggiornata al settembre 2011 ed ampliata con l’inserimento della parte relativa a “pari opportunità e pubblica amministrazione”. Al di là delle specifiche iniziative nelle singole realtà territoriali importante e consistente è stata l’attività di informazione e consulenza richiesta alle consigliere dalla riattivazione della normativa per conciliare tempi di vita e di lavoro, un’attività che ha dato i suoi frutti specialmente alla seconda scadenza dell’anno, quando numerosi sono stati i progetti di azioni positive presentati da aziende venete. Se non vi saranno nuovi imprevisti, se cioè il sistema funzionerà normalmente, anche per il 2012 si prevede un’intensa attività delle consigliere, tenuto anche conto dell’instaurazione della prassi della “dichiarazione di sostegno” fornita su richiesta delle aziende (si veda Dichiarazione di sostegno della Consigliera regionale ai progetti di finanziamento per la conciliazione fra vita e lavoro previsti dall’art. 9 della legge 53 del 2000). Come investire ed ottimizzare le risorse rispetto a questa attività sarà oggetto della prossima riunione – l’8 febbraio presso la Provincia di Rovigo – che verificherà anche la possibilità di svolgere, in tutto il Veneto, un’indagine sulle discriminazioni di genere nell’accesso al lavoro. Saranno infine approfonditi contenuti e modalità attuative di Protocolli d’intesa con l’INPDAP (peraltro confluito nell’INPS) e con lo SPISAL del Veneto. Oggetto di quest’ultimo l’istituzione di Sportelli di assistenza e ascolto previsti dalla legge regionale n. 8 del 2011 per prevenire e contrastare i fenomeni di mobbing e tutelare la salute psico-sociale della persona sul luogo del lavoro. |
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