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CONSIGLIERE E CONSIGLIERI
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      La donna nell’Avvocatura e nelle Istituzioni
      Intervento della Consigliera regionale di parità alla Giornata di studio e riflessioni dell’AIGA (Quinto di Treviso, 5 giugno 2010)

      La Consigliera di parità del Veneto ha partecipato alla giornata di studio e riflessioni promossa dal Coordinamento del Triveneto dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati. Occasione dell’iniziativa, l’uscita del Rapporto finale del Censis ”Dopo le buone teorie, le proposte - Programma di ricerca-intervento per le donne avvocato”.
      La discussione si è incentrata su diverse tematiche specifiche: Accesso e svolgimento della professione forense; Assistenza e previdenza; La femminilizzazione del diritto tra attuazione e negazione: azioni positive, proposte e prospettive.
      La Consigliera di parità è intervenuta nella prima sessione dei lavori, nell’ambito dell’approfondimento sul tema “La figura femminile nelle Istituzioni. Esperienze e valutazioni a confronto: l’avvocatura, la magistratura, la pubblica amministrazione”.
      Dopo aver presentato la figura della consigliera di parità ed accennato all’attività svolta, la Consigliera di parità del Veneto, riferendosi all’indagine ed al Rapporto del Censis sulla categoria forense, si è soffermata sugli aspetti più direttamente attinenti ai compiti di cui è chiamata ad occuparsi, mettendo a confronto realtà e problematiche delle “donne-avvocato” con le condizioni delle donne in altri settori di lavoro.
      Quanto alle strategie proposte per “alleggerire la famiglia” e, in particolare, al problema di conciliare tempi di vita e di lavoro, ha messo in evidenza il consistente numero di progetti di azione positiva, tra quelli presentati nel 2008 da avvocate del Veneto, che ha ottenuto i finanziamenti dell’art. 9 della legge 53 del 2000. “Purtroppo - ha continuato al riguardo la consigliera Lucia Basso - la possibilità di presentare progetti è stata sospesa dai primi mesi del 2009 in vista della modifica della legge, che pure è entrata in vigore a luglio scorso, e questa situazione non è cambiata: il paradosso di una ‘riforma’ che ha per effetto la sospensione di un beneficio che durava ininterrottamente, pur con i suoi limiti, dal febbraio 2002 al febbraio 2009”.
      La consigliera Basso ha concluso esprimendo la necessità di fare ricorso a tutti gli strumenti e le possibilità forniti ad ogni livello - compresi quelli previsti dalla legge regionale n. 3 del 2009 in materia di occupazione e mercato del lavoro – ed offrendo la disponibilità del suo Ufficio a collaborare ad iniziative comuni per migliorare la qualità del lavoro e della vita delle donne.

        Oggi è Domenica 5 Settembre 2010

      RAPPORTO SULLA SITUAZIONE
      DEL PERSONALE
      Rapporto art. 46 del Codice delle pari opportunità
      (già art. 9 Legge 125/1991)
      AZIONI POSITIVE
      PER LE PARI OPPORTUNITÀ
      A PORTATA DI MANO
      CONCILIAZIONE
      FRA LAVORO E FAMIGLIA

      TUTELA DELLA DIGNITÀ
      DI UOMINI E DONNE
      NEL LAVORO
      DISCRIMINAZIONE DI GENERE
      SUL LAVORO
      2007 ANNO EUROPEO
      DELLE PARI OPPORTUNITÀ
      PER TUTTI