CONSIGLIERE E CONSIGLIERI
DI PARITÀ
CONSIGLIERA REGIONALE
RETE DELLE CONSIGLIERE
DEL VENETO
NORMATIVA
ALTRI DOCUMENTI
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RETE DELLE CONSIGLIERE
DEL VENETO
Attività
2004
Per la Consigliera regionale di parità l’esigenza della reciproca consultazione con le Consigliere provinciali si è posta immediatamente a fronte di problemi concreti che richiedevano, insieme al suo intervento, quello di una o di tutte le sue colleghe. Questo primo approccio informale ha subito evidenziato la necessità e la possibilità di individuare ambiti più generali di coordinamento e uniformità di indirizzi, pur nella reciproca autonomia, soprattutto per un utilizzo razionale e più efficace delle risorse nel perseguimento di obiettivi comuni:
- sia specifici: la competenza regionale o provinciale per casi di presunta discriminazione sul lavoro; la definizione e attivazione di un protocollo comune sul rispetto della privacy nel trattamento dei dati sensibili acquisiti;
- sia più complessivi: scambio di esperienze e prassi; individuazione, definizione e realizzazione di programmi e/o iniziative comuni.
Sette incontri/riunioni svolti durante l’anno.
Nell’incontro del 13 dicembre il seguente ordine del giorno sui contratti di inserimento, approvato dalla Rete nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri, è fatto proprio dalle consigliere del Veneto ed inviato all’Assessore regionale per la Formazione e il Lavoro (con l’aggiunta riportata in corsivo):
"Il recente decreto ministeriale sui contratti di inserimento stipulabili per gli anni 2004-2006 in tutte le Regioni e Province autonome prevede "qualsiasi donna", senza limitazione di età, area geografica o altre condizioni particolari, tra i soggetti svantaggiati rispetto ai quali è applicabile questo tipo di contratto.
La possibilità di applicazione, ovvero la possibilità di sottoinquadramento di due livelli, che comporta un differenziale retributivo e la stipula a termine del contratto, a tutte le donne in quanto tali, significa la violazione del principio costituzionale di parità di trattamento tra uomini e donne.
La motivazione assunta, secondo cui questo provvedimento favorirebbe l’incremento dell’occupazione femminile non compensa la totale negazione del principio di parità di trattamento, con riferimento, tra l’altro, ad un periodo temporale così lungo.
Considerato che dall’utilizzo della tipologia del contratto di inserimento per le donne anche nel Veneto deriveranno esclusivamente effetti discriminatori, soprattutto nell’inquadramento professionale e nei trattamenti salariali, le consigliere di parità regionale e provinciali del Veneto evidenziano il rischio cui vanno in contro i datori di lavoro che, per assumere le donne, intendono avvalersi di questa tipologia contrattuale e ricordano che, ove ciò accadesse,si vedranno costrette ad avviare azioni in giudizio in base agli obblighi istituzionali cui sono tenute".
2005
Anche in assenza di un momento costitutivo formale la Rete regionale può dirsi sostanzialmente in funzione.
Prosegue lo scambio di esperienze di consulenza e presa in carico di casi individuali e collettivi di supposta discriminazione sul lavoro e, nello stesso tempo, si definiscono ed attivano protocolli e progetti comuni per realizzare:
- presso i Centri per l’impiego: Laboratori di studio e ricerca: a) per costruire un modello di intervento per la prevenzione e risoluzione dei casi di discriminazione; b) per analizzare l’evoluzione della presenza femminile nel mercato del lavoro veneto, in particolare dopo l’entrata in vigore della Legge n. 30 del 2003 e del nuovo part-time;
- nelle 7 province: a) Osservatorio e follow-up dei casi di discriminazione di genere sul lavoro; b) Master per la formazione dei consiglieri di fiducia per prevenire e contrastare molestie sessuali e mobbing; c) convenzioni con centri pubblici e privati per il sostegno psicologico alle vittime di discriminazioni, molestie sessuali e mobbing, per counselling e per la mediazione di conflitti.
Riunione del 14 giugno
Presentati i programmi di attività, lo stato della loro attuazione e le iniziative avviate. La discussione si accentra sui principali problemi organizzativi e di funzionamento degli uffici e, soprattutto sulle modalità del rapporto con la Regione e le rispettive Province.
Scambio di esperienze e buone pratiche e valutazione dei casi più rilevanti e/o controversi di presunta discriminazione.
Riunione del 27 settembre
Progetti in corso di attuazione e programmati.
La consigliera regionale mette in evidenza la valenza territoriale di alcune sue iniziative e, in particolare, del laboratorio sperimentale per consigliere di fiducia. Anche le consigliere provinciali sono impegnate nella formazione e fanno presente l’importanza dell’autoformazione.
All’ordine del giorno anche le modalità di comportamento per affrontare i casi di discriminazione: dal criterio della competenza territoriale all’assistenza legale e psicologica, all’esigenza di allestire un osservatorio dei casi trattati.
2006
Riunione del 19 aprile
Stato di attuazione dei programmi e nuove iniziative.
Scambio di esperienze su vari temi, sugli strumenti sperimentati, su aspetti relativi all’organizzazione e al funzionamento degli uffici ed al rapporto con Regione e Province.
Presentazione e prime valutazioni del disegno di legge d’iniziativa della Giunta regionale in materia di occupazione e mercato del lavoro.
Riunione del 28 giugno
Presentazione della Consigliera supplente Lorenza Leonardi, nominata con Decreto del 28 aprile 2006.
Presentazione del volume della Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità del Veneto sulla conciliazione fra tempi di lavoro e tempi di vita.
Approvazione delle osservazioni della consigliera regionale al disegno di legge regionale su occupazione e mercato del lavoro.
Esposizione di nuove iniziative: - il Laboratorio di formazione "La contrattiamo la parità" per formare rappresentanti delle parti sociali a formulare e stipulare accordi di progetti di azioni positive per conciliare lavoro e famiglia ed a gestirne la realizzazione; - il Laboratorio di studio e ricerca per l’elaborazione di un modello di intervento per la prevenzione e risoluzione dei casi di discriminazione sul lavoro fondate sul sesso; - il progetto per un documentario che indaghi sui frequenti casi di discriminazione subiti dalle donne sul lavoro, in particolare in occasione della maternità, e presentare i percorsi per una loro soluzione efficace e gli strumenti istituzionali che l’ordinamento mette a disposizione delle lavoratrici, con specifico riferimento alla figura della consigliera di parità.
Per quest’ultima iniziativa la consigliera regionale auspica la partecipazione della Regione ed invita le consigliere provinciali a collaborare anche finanziariamente.
Riunione del 13 dicembre
Bilancio dell’attività svolta nel 2006 e linee programmatiche per il 2007.
Valutazione del Laboratorio di studio e ricerca per l’elaborazione di un modello di intervento per la prevenzione e risoluzione dei casi di discriminazione sul lavoro fondate sul sesso, sulla base degli elaborati presentati nel Seminario del 1 dicembre e della proposta di fare rete tra consigliere ed altri enti come INPS, INAIL e Centri per l’impiego regionali.
Esame del progetto nazionale del Ministero del Lavoro, in corso di definizione, per l’"Anno europeo delle pari opportunità per tutti" , presentato a Roma il 5 dicembre. La discussione si sofferma soprattutto sulle iniziative relative alle differenze salariali (Gender gap pay) e sulla stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari.
Varie le proposte per far fronte a problemi comuni ed esigenze largamente avvertite: difficoltà a far riconoscere la figura ed il ruolo autonomo della consigliera anche da parte di soggetti/enti pubblici; questioni logistiche, organizzative e burocratiche nel rapporto con gli uffici della Regione e delle Province; importanza dell’autoformazione e della condivisione di prassi e risorse nell’ambito della Rete.
La Consigliera regionale e le Consigliere provinciali sottoscrivono un protocollo d’intesa per il cofinanziamento del Progetto "Realizzazione di un documentario sulle discriminazioni subite dalle lavoratrici in occasione della maternità.
"Le consigliere provinciali di parità:
Condividendo la finalità dell’iniziativa: promuovere una riflessione su questo tipo di discriminazioni;
convinte che le difficoltà di conciliare vita professionale e privata, i casi di demansionamento e isolamento, fino alle scelte estreme di abbandono del posto di lavoro rappresentano una dimensione diffusa per molte donne anche nel Veneto;
convinte della necessità di sensibilizzare vari ambiti della società civile sulla tematica della maternità e delle discriminazioni e che la portata comunicativa e divulgativa del documentario garantisce la possibilità di raggiungere con facilità ed efficacia un ampio numero di persone;
si impegnano a contribuire alle spese per un importo complessivo di 33 mila euro, in aggiunta alle 20 mila messe a disposizione dalla consigliera regionale."
2007
10 luglio
Nello scambio periodico di informazioni sullo stato dei rispettivi programmi, su attività ed esperienze, sono stati presi in considerazione, in particolare, i risultati delle iniziative per il monitoraggio e la valutazione dei Rapporti pervenuti alla consigliera regionale ai sensi dell’art. 9 della legge 125/1991 (ora art. 46 del Codice per le pari opportunità) sull’occupazione del personale maschile e femminile nelle aziende del Veneto con più di 100 dipendenti. Al centro dell’informazione un primo esame circa il nuovo mezzo di rilevazione informatica prodotto da Italia Lavoro e l’efficacia dell’azione di promozione e consulenza dell’ufficio della consigliera regionale, a partire dall’invio del CD con il software a tutte le rappresentanze regionali dei datori di lavoro e dei lavoratori ed alle aziende ed altri soggetti che ne hanno fatto richiesta.
La consigliera regionale ha illustrato anche lo stato di attuazione di due importanti prodotti multimediali sul tema delle discriminazioni che le donne subiscono nel lavoro a causa ed in occasione della maternità: - una fiction, per la quale è stata già scelta la sceneggiatura sulla base del concorso che ha visto la partecipazione di 72 autori da tutta Italia; - un documentario, ideato e promosso da tempo dal suo ufficio, al quale hanno deciso di aderire la Regione Veneto e le consigliere di parità provincia, contribuendo anche al finanziamento. La fiction dovrebbe uscire entro i primo del prossimo anno, mentre per il documentario si prevedono tempi più lunghi.
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Oggi è Domenica 5 Settembre 2010
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